UN WEEK-END NELLA TUSCIA

La Tuscia è quell’area della provincia di Viterbo, a nord di Roma, un tempo abitata dagli Etruschi. Da queste parti le bellezze da visitare sono tantissime e per tutti i gusti. Questo itinerario con il meglio di quanto offre questo territorio è pensato per due giorni.
terme dei papi
Le Terme dei Papi sono l’attrattiva principale di Viterbo: qui la monumentale piscina di acqua termale attira appassionati da tutta Italia (c’è anche un bus navetta da Roma tutti i giorni), ma intorno alla città le aree attrezzate per usufruire delle calde acque curative sono anche altre, come la sorgente Bullicame e le piscine Carletti.
Il centro di Viterbo è ricco di ristoranti di ogni livello ma meglio di tutti è l’Osteria Pane e Sugo, tristemente collocata fuori città, sulla statale Cassia Sud, ma dall’ottima offerta di prelibatezze locali in stile casalingo. E per la notte il B&B Le Pozze offre il calore dell’accoglienza classica dei B&B insieme al silenzio delle splendide colline sulla Cassia, a meno di 10 minuti dal centro della città.
L’acqua è protagonista anche nella bellissima Villa Lante a Bagnaia, a pochi chilometri dal capoluogo: commissionata dal cardinale Gambara all’inizio del Cinquecento, comprende due bei casini affrescati ma soprattutto il grande parco su più livelli dove perdersi, abbellito da un gran numero di fontane monumentali, con giochi d’acqua e cascatelle.
Alle pendici del borgo di Bomarzo si trova il celebre Parco dei Mostri, o Sacro Bosco, creazione fantasiosa del principe Vicino Orsini e dell’architetto Pirro Ligorio del 1552. Il parco è in realtà un variegato bosco nel quale appaiono qua e là gigantesche sculture di mostri, animali e creature misteriose che sembrano materializzarsi direttamente dalla pietra.
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Proseguendo in direzione di Orvieto si raggiunge Civita di Bagnoregio, borgo pericolosamente appollaiato su uno sperone di tufo, raggiungibile solo a piedi. Silenzioso e accogliente, da qualche anno è stato ripopolato dalle attività rivolte ai turisti ed è un piccolo gioiello che vive lontano dallo scorrere del tempo.
A Tuscania finalmente si incontrano le tracce degli Etruschi, che qui prosperarono per molti secoli. La collina su cui sorge la chiesa di S. Pietro era, infatti, la necropoli della città etrusca: qui, su una piazzetta verde dove spiccano tre torri, si innalza la chiesa che risale all’XI secolo, con la magnifica facciata con un bel rosone e un ricco portale scolpito. Poco distante, alla base della collina, la basilica di S. Maria Maggiore, anch’essa antichissima, con un altro incredibile portale scolpito.

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