Dall’Abruzzo al lago di Garda con Gabriele D’Annunzio

Che ci si trovi o meno d’accordo con la sua visione artistica, politica e filosofica, il fascino di Gabriele D’Annunzio non diminuisce col tempo. E anche se per tutta la vita viaggiò, costruendo il personaggio che ci è stato tramandato, due sono i luoghi più rappresentativi della sua avventurosa vita, le due case in cui visse, la prima, da bambino, e l’ultima, da personaggio di successo.

Per capire meglio la sua multiforme personalità a Pescara ho visitato la casa in cui nacque nel 1863 e dove passò gli anni dell’infanzia: il quartiere è lontano dalla moderna città di mare, separata proprio dal fiume di cui scrisse (“Le novelle della Pescara” del 1902). La bella casa, che si sviluppa al primo piano di un elegante edificio, nella sua semplicità è molto diversa dalla grandiosità a cui tutti associamo il “vate” da adulto. E, infatti, che fosse davvero un personaggio ambizioso e potente come lo immaginiamo si capisce meglio nella vicina cattedrale di San Cetteo, che fu fatta costruire su sua iniziativa (e a sue spese) a partire dal 1933: in origine chiamato Tempio della Conciliazione, l’edificio in stile neogotico fu progettato dall’architetto Cesare Bazzani e al suo interno custodisce le spoglie della madre dello scrittore.

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Ma è a Gardone Riviera (sul lago di Garda) che D’Annunzio creò il museo di se stesso: la casa l’acquistò nel 1921 e la trasformò a sua immagine, allestendo le stanze della Prioria, l’edificio in cui risiedeva, tra pesanti tendaggi e tappezzerie, mobili preziosi e oggetti di ogni tipo (chi li ha censiti dice che ci siano 10.000 oggetti, tra cui i suoi abiti e le automobili, e più di 30.000 libri). Nel complesso del Vittoriale la visita sembra non finire mai perché qui D’Annunzio si è tolto tutti gli sfizi: ha fatto costruire vari edifici aggiuntivi, ora sede di diversi musei a lui dedicati e anche anfiteatro. Nel grande parco ha collocato un MAS (motoscafo-anti-sommergibile) e la nave Puglia, enfaticamente con la prua rivolta verso l’Adriatico (e quindi da un lato la Dalmazia, memoria dell’impresa di Fiume, e dall’altro Pescara) ma nel quale ha anche fatto realizzare il suo mausoleo, una tomba panoramica con vista sul lago.

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A ME PIACE PERCHE’: la vita privata degli artisti racconta spesso più delle opere stesse.

Casa natale di Gabriele D’Annunzio, corso Manthonè 116, Pescara http://www.casadannunzio.beniculturali.it
Il Vittoriale degli Italiani, via del Vittoriale 12, Gardone Riviera (BS), http://www.vittoriale.it

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