A Genova al Museo delle Migrazioni

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Chi non ha almeno un lontano parente o un conoscente che nell’Ottocento o nella prima metà del Novecento è emigrato? La risposta è positiva per la maggior parte delle famiglie italiane perché, a partire dal 1861, furono milioni gli uomini e le donne che partirono da Genova o Napoli in cerca di fortuna, dal Sud come dal Nord, salendo su navi che affrontavano l’oceano, con molto ottimismo ma poche certezze sul proprio futuro.
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Nonostante la portata di questo fenomeno, non esiste in Italia un museo nazionale dell’emigrazione (a Roma nel 2009 lo avevano aperto all’interno del Vittoriano, come parte delle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia… ma ha avuto vita breve ed è chiuso già da molti anni), anche se molte piccole città e paesi in giro per la penisola hanno realizzato esposizioni locali di lettere, valigie e fotografie a ricordo dei compaesani emigrati.
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Ma a Genova è Galata – Museo del Mare ad offrire l’occasione per raccontare l’emigrazione italiana attraverso il viaggio per mare che, inevitabilmente, tutti gli emigranti affrontavano e che proprio da Genova partiva. Così, al terzo piano, nella sezione chiamata MEM, Memoria e Migrazioni, si sale su un piroscafo che salpa in direzione delle Americhe. Una volta a bordo, si visitano le camerate e i bagni della terza classe, il refettorio, le stanze a 4 cuccette di seconda classe, la cella di detenzione per chi commetteva crimini a bordo, la sala delle visite mediche, la stanza del capitano e molti altri locali ricostruiti con mobili e oggetti che accompagnavano la traversata degli emigranti.
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Poi si scende dalla nave a New York, in Brasile e in Argentina e il discorso prende un’altra piega. A ricordare che, se un tempo si partiva da qui, oggi l’Italia è una meta di arrivo, la sezione finale è dedicata all’inversione di marcia del fenomeno, cioè all’immigrazione verso l’Italia: qui, una serie di postazioni interattive illustrano il fenomeno.
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Guardando le misere lenzuola dei letti a castello della terza classe, i bagagli ammassati nell’area della bagagliera o le spartane toilette in comune, il pensiero va al coraggio dei migranti di tutte le epoche e alle mille emozioni della partenza, fra nostalgia di casa, dolore per gli abbandoni e speranza per il bello che potrà arrivare.
Galata Museo del Mare, Calata De Mari 1, Genova, www.galatamuseodelmare.it, www.memoriaemigrazioni.it

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