La Romagna autentica di Cesenatico

Se nell’opinione comune la Riviera romagnola si compone esclusivamente di chilometri di spiagge per famiglie e discoteche per nottambuli, nella realtà le eccezioni non mancano. C’è Cervia con il suo vecchio borgo e le saline, c’è Rimini con il bel centro, il tempio Malatestiano e gli importanti resti romani. Ma soprattutto c’è Cesenatico, che oltre alle profonde spiagge bianche, conserva lo spirito di città di pescatori.
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Intorno al suo bel porto canale, che si dice sia stato progettato da Leonardo da Vinci affinché il pesce raggiungesse Cesena, le belle casette colorate ristrutturate e le affascinanti barche dei pescatori di ieri e di oggi creano un vivace borgo storico abitato anche fuori stagione e dove è bello perdersi fra le viuzze e chiacchierare con i cordiali residenti.
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A breve distanza dal canale sono ancora visibili le Conserve, antiche ghiacciaie interrate risalenti all’inizio dell’Ottocento: è ingegnoso il metodo immaginato a quei tempi per mantenere il pesce a lungo, con queste cisterne sotterranee a forma di imbuto tenute coperte da una specie di capannone in muratura. I ponti per attraversare il canale sono solo due e per facilitare gli spostamenti da una sponda all’altra, il signor Guido Sabbadini installò una struttura galleggiante che lo portasse da casa, da un lato, al suo negozio, dall’altro: era il 1957 e il “Mirko”, come lo battezzò, nel tempo è diventato un vero traghetto con ben due imbarcazioni al lavoro dalle 7 del mattino a mezzanotte.
Nel 1849 si fermarono qui, accolti con grande entusiasmo, Giuseppe e Anita Garibaldi, al cui ricordo la città è molto legata: a lui, infatti, qui è stata dedicata una delle prime statue che lo raffigurano, realizzata nel 1885 a soli 3 anni dalla morte; a questa sono stati aggiunti nel 1999 un busto in bronzo dell’eroe e uno di Anita.
All’estremità dell’area pedonale che circonda il porto canale si trovano il Museo della Marineria, del quale fanno parte anche le belle barche d’epoca visibili sull’acqua, e l’affascinante casa-museo del poeta Marino Moretti. Meno suggestivi, ma senza dubbio parte integrante del passato e del presente di Cesenatico sono, nella zona balneare, il Grand Hotel costruito nel 1929 in stile liberty e, di fronte, il grattacielo, nato nel 1958, che per due anni mantenne il primato di palazzo più alto d’Italia (nel 1960 superato dal grattacielo Pirelli di Milano), oggi un punto fermo importante nello skyline del litorale dell’intera regione. Di fianco alla stazione ferroviaria, subito fuori dal centro storico, si trova lo Spazio Pantani, dedicato alla memoria del celebre ciclista nato e vissuto qui. Scruta l’orizzonte preoccupata la statua della Sposa del marinaio, struggente bronzo collocato al termine del canale in direzione del mare.
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Per dormire l’offerta è sterminata: si può scegliere di farsi coccolare in uno dei tanti  semplici tre stelle a gestione familiare a pochi passi dalla spiaggia, come l’Hotel Trieste, oppure un bed & breakfast d’atmosfera come il bel Le Conserve, tra le casette dei pescatori. Infine, Cesenatico è celebre per i suoi ottimi ristoranti di pesce, fra cui spicca l’Osteria del Gran Fritto, sempre affollata.

 

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