Son tutti belli i borghi d’Italia

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Se le città d’arte sono, senza dubbio, le mete più visitate d’Italia dai turisti nostrani e da quelli internazionali, un altro grande pregio del nostro stupendo Paese sono i borghi, quelle migliaia di centri piccoli e piccolissimi che si incontrano da nord a sud, con strade, case e atmosfere che riportano al passato e alle tradizioni.

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Tutti abbiamo almeno un borgo preferito, chi perché ci è nato, chi perché ci ha passato dei momenti speciali, chi, se non è legato a ricordi personali, perché ama quella perfezione di incastri fra antichi portali, strade coperte, improvvisi scorci e silenzi. Luoghi diversissimi fra loro come Bard, minuscolo centro della Valle d’Aosta  con soli 113 abitanti, incastrato in una gola fra un gigantesco Forte ottocentesco e la Dora Baltea; Cassinetta di Lugagnano, a mezz’ora di auto da Milano, dove la maggior parte delle abitazioni sono state ricavate dalle residenze estive dei milanesi ricchi del Settecento; Gradara, dove il paese è tutto arroccato intorno al castello con vista sul mare Adriatico a pochi passi da Pesaro; Civita di Bagnoregio (nel Lazio), sospesa su un isolato colle di tufo e collegata al resto del mondo soltanto da un ponte pedonale; Pacentro, con le bianche torri del Castello Cantelmo sullo sfondo della Majella e la tradizione artigiana dei presepi di terracotta.
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Ognuno con le sue caratteristiche tipiche e originali, questi luoghi hanno in comune le piccole dimensioni ma soprattutto la passione e l’impegno di chi ci abita per preservarne l’autenticità e la bellezza. E sono tante le associazioni nate per promuovere il turismo nel rispetto del passato e del presente, tra cui le più celebri sono I borghi più belli d’Italia, le Bandiere Arancioni (del Touring Club) e la più recente, I Borghi Autentici d’Italia.
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E’ bene ricordare, però, che il borgo merita molto di più di una breve sosta o una visita veloce: l’ideale è passare almeno qualche giorno a imparare i lenti ritmi dimenticati in città, ad apprezzare l’odore di un camino acceso o ascoltare la banda che suona per strada in occasione delle festività facendo due chiacchiere al bar della piazza.

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