Perugia gentile

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Sono la gentilezza e la delicatezza le armi di Perugia che conquistano il visitatore: qui le persone sono rilassate e ben disposte, si mangia bene nei ristoranti di ogni livello (da quelli tradizionali come Il settimo sigillo e Il vicolo, a quelli creativi come Avverso) e i monumenti graziosi e accoglienti, che siano quelli più celebri o semplicemente le costruzioni medievali che occupano tutti e 5 i rioni antichi.
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La visita canonica ha inizio dalla quattrocentesca Cattedrale di San Lorenzo, con la facciata bianca e rosa e i sotterranei con l’area archeologica dell’antica acropoli etrusca e romana. Al centro della piazza è l’icona più nota della città, la fontana Maggiore, notevole per le belle sculture duecentesche che decorano le due vasche di cui si compone. Di fronte alla Cattedrale, nell’imponente palazzo dei Priori, la Sala dei Notari, affrescata nel XII secolo e poi di nuovo nel 1885, è visitabile tutti i giorni.
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Il paesaggio urbano è caratterizzato da archi, archetti e antiche porte, come il gigantesco Arco Etrusco, del III secolo a.C., alto 11 metri e da secoli battuto dal vento, o il piccolo arco superstite di una chiesa scomparsa di via Maestà delle Volte. Ogni momento è buono per una pausa con la torta al testo, la versione umbra della piadina, farcita con i celebri affettati locali. In particolare è utile per caricarsi prima di entrare alla Galleria Nazionale dell’Umbria: qui, nell’atrio sono gli originali del Grifo e del Leone, da secoli i simboli della città (le copie sono sull’ingresso del palazzo dei Priori), opera di Arnolfo di Cambio (1281); all’interno, nelle 40 sale si alternano dipinti dal XIII all’XI secolo tra cui spiccano lavori di Piero della Francesca e Perugino. Sull’elegante corso Vannucci, il principale asse cittadino, tra i tanti negozi di cioccolata, si trova il Nobile Collegio del Cambio, piccolo spazio completamente affrescato dal Perugino (1498-1500).
Il pozzo etrusco, monumentale cisterna realizzata nel III secolo a.C. e un tempo riserva d’acqua per tutta la città, è oggi ancora in perfetto stato e si visita in sotterranea a pochi passi dalla Cattedrale. La Rocca Paolina, costruita nel 1540 per volere di papa Paolo III, oggi, di molto ridotta nelle dimensioni, mantiene intatta la grandiosità dei suoi spazi interni, pur essendo poco più che un’area di passaggio per chi percorre le scale mobili che portano in centro. Passeggiando davanti alle botteghe di corso Cavour si raggiunge il Museo Archeologico, ma ancora più interessante è un giro nel quartiere intorno a corso Garibaldi, a nord del centro, tra case antiche e vicoletti, che termina con l’isolata torre del Cassero S. Angelo e la chiesa di S. Michele Arcangelo, del V-VI secolo, amatissima per i matrimoni. Poco distante da qui si imbocca l’acquedotto medievale che oggi è diventato una passeggiata suggestiva fra i vari livelli della città.
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A Perugia si può scegliere di vedere tutto ciò di gran corsa in un solo giorno, oppure di vivere l’atmosfera della città alla maniera rilassata dei perugini, e quindi, in aggiunta alle mete elencate, godersi anche l’alba o il tramonto nei punti panoramici, chiacchierare con le persone del luogo, assaggiare le squisite carni e le paste fatte in casa della tradizione.
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